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Un Minuto al Tramonto

     

Ci siamo sempre sentiti uniti da una sorta di cordone ombelicale.

Avevamo il bisogno di raccontarci.

Ogni volta che tornavamo in paese,

sotto l’albero di quercia, che ci ha visto crescere,

ci raccontavamo la nostra storia.      

 

 

 

             Quando nasci in un borgo lontano dalle frenesie e hai la fortuna di crescere in compagnia di amici veri, del tempo che passa non sempre te ne accorgi, nonostante stia modellando il futuro. A volte si ha la percezione che sia tutto fermo.

Dove il tempo scorre lento, sei portato a pensare che la vita che hai sarà così per sempre, perché è la stessa da quando respiri sotto il cielo.

Ti trovi a pensarci, solo quando la vita ti cambia davvero, che di tempo ne è passato.

Così il giorno in cui si sposa il tuo migliore amico e sai che andrà a vivere lontano dal borgo, diventa un giorno particolare.

Quel giorno segna l’inizio di una nuova stagione anche per te, le emozioni fermentano, vivi immergendoti nel riassunto di ciò che hai vissuto fino ad allora. Speri che quel tempo torni di nuovo, ma sai anche che è solo una speranza irrealizzabile, un’emozione, buona da carezzare l’anima, nei giorni in cui resti solo con te stesso e hai bisogno di coccolarti.

Ti trovi a vivere in una confusione di emozioni.

Quel giorno arriva, proprio quando avevi raggiunto un certo equilibrio tra lavoro, famiglia e amicizie.

Può capitare anche di vivere un giorno peggiore. Assistere alla fine del tuo migliore amico.

Il giorno in cui cede sotto i tuoi occhi, quel pilastro del tuo mondo, diventi consapevole, che sei un po più solo, che chi hai perso e ciò che hai perso non potrà essere sostituito.  Da quel momento il futuro ti sembrerà meno certo. Forse inconsapevolmente, si trattava di saldare un credito con la sorte, in un'unica soluzione.

Ignaro ti trovi ad attraversare un periodo di smarrimento, speri che in tempi brevi ci sia ancora occasione per un periodo sereno. La vita vista come la metafora di un giorno. Almeno un minuto prima che tramonti il sole.             

 

 

 

Questo non è un romanzo e neanche un racconto.

Questa è una storia che potrebbe essere comune a chi cresce in piccoli centri. Passando l’infanzia e l’adolescenza  spensieratamente.

Arriva un giorno che rivela di colpo, lo scorrere del tempo. Le emozioni che genera e quanto può essere devastante. Apparentemente una storia banale. Se fosse così, non varrebbe la pena raccontarla. Invece c’è di mezzo l’amicizia, le emozioni, la sofferenza, la speranza.